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Scolpite

Palazzo Facchi | C.so Matteotti, 74 – 25122 Brescia
27 maggio – 13 giugno 2021
Riflessioni Fotografiche Intorno alla Statuaria Femminile


L’occasione del Brescia Photo Festival 2021 con il tema “Patrimoni” e la conclusione dei lavori di restauro della Vittoria Alata, simbolo civico altamente significativo per la città di Brescia, hanno suggerito a trentacinque autrici dell’Associazione Donne Fotografe una riflessione sulla presenza della donna nella statuaria e, in particolare, sulla sua assenza nella statuaria pubblica – attraverso Paesi diversi, secoli, tradizioni – con l’intento di indagare quanto e come la donna sia stata ritratta nella scultura ed in che modo la sua rappresentazione possa essere stata talvolta costruita su letture parziali, scorrette o preconfezionate della complessità femminile.

L’importanza di questa riflessione si manifesta anche nei recenti e meno recenti fatti che hanno visto abbattute o sfregiate da atti vandalici alcune statue di personaggi storici divenuti controversi, rivelando da una parte, il bisogno di esemplificazione che quei simboli rappresentano in un dato periodo storico e di coloro che ne rivendicano la libertà di poterli distruggere, e, dall’altra, la necessità di affermazione della Memoria e della Storia, proprio attraverso la rappresentazione di quei simboli e dell’utilità quindi, della loro conservazione e presenza (Marc Augé parlava di “obbligo del ricordo”).

Grazie al sapiente editing di Paola Riccardi, SCOLPITE, esprime, attraverso molte sotto-tracce, pluralità di sguardi e individualità nella progettazione fotografica. Seguendo temi intimi e condivisibili ogni fotografa ha fornito una sua personale interpretazione secondo il proprio stile, linguaggio e sensibilità trovando comune conferma nella revisione finale dei lavori che ha messo in luce un dialogo sottile e fluido tra le immagini e tra i temi emersi da diversi contributi, creandone un racconto. Trentacinque diversi sguardi si sono confrontati seguendo temi che vanno dalla fotografia documentaria, a quella antropologica, sociale e di comunicazione pubblicitaria, dalla ricerca sul corpo alle più varie performance fotografiche, lavorando secondo il comune scopo di ridare significato e presenza alle donne guardandole non solo in quanto “corpi”, ma in una più piena dimensione di pensiero e azione, svelando storie che meritano di essere “ascoltate” e rivisitate e infine, dedicando le loro immagini a quelle donne non ancora sufficientemente rappresentate per dare loro la voce e lo spazio che meritano.

Espongono:
Vittoria Amati,
Tiziana Arici, Alessandra Attianese, Lucia Baldini, Isabella Balena, Raffaella Benetti, Patrizia Bonanzinga, Marianna Cappelli, Loredana Celano, Isabella Colonnello, Antonietta Corvetti, Giovanna Dal Magro, Margherita Dametti, Colomba D’Apolito, Isabella De Maddalena, Flavia Faranda, Fulvia Farassino, Simona Filippini, Antonella Gandini, Claudia Ioan, Silvia Lelli, Sonia Lenzi, Marzia Malli, Giuliana Mariniello, Paola Mattioli, Melania Messina, Rosetta Messori, Antonella Monzoni, Bruna Orlandi, Nicoletta Prandi, Patrizia Pulga, Patrizia Riviera, Anna Rosati, Margherita Verdi, Amalia Violi

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