Marzia Malli

Nasce a Milano nel 1950. Inizia la sua attività professionale nel 1973 come fotogiornalista realizza reportage di viaggio, ritratti e foto di attualità con un’attenzione particolare al mondo delle donne. Collabora con diverse testate: Il Mondo, Epoca, L’Europeo, Amica, FMR. Negli anni ’80 rileva con Paolo Belloni lo Studio Tollini, il più antico studio fotografico a luce naturale di Milano. Si dedica in seguito a foto di still-life e arredamento per le maggiori testate italiane e straniere. Appassionata di decor e giardini realizza libri a tema tra cui Ritratti di Orchidee-Idea Libri, Saison Bonsai-Leonardo De Luca E.,Giardini in vaso – A .Mondadori. Ha partecipato a Mostre collettive: L’Occhio di Milano Rotonda della Besana Mi, Una nessuna centomila-Palazzo Fortuny Venezia, Foto d’autrice-Galleria Belvedere Mi. Nel 2012 fonda con Arianna Battistessa il blog Red Address e la rivista digitale Aryhome, progetti che nascono dalla voglia di condividere idee e ispirazioni legate al mondo del design e dell’arredamento a cui si affiancano lavori di ricerca personale ed artistica.


BLUE DREAMS

Blue dreams è un progetto che nasce da una ricerca sull’identità e che si è ampliato poi nel corso del tempo. Sono immagini che vogliono evocare sogni, tracce del passato, passioni attuali e desideri futuri. Tra poesia e mistero, tutto racconta di te: la casa, i fiori, il vento, il mare…un insieme di sguardi, la visualizzazione di un’intuizione attraverso immagini della vita di tutti i giorni unificate dal blu, colore dell’armonia, della calma e del mare aperto e profondo.

Nel trittico intitolato “Luce d’estate” una sintesi di queste immagini è diventata manifesto della mostra collettiva “Chi siamo noi?” che si è tenuta alla Casa delle donne di Milano in occasione di Photo Festival e Photo week 2018.


Romania 1979 – Festa sul Monte Gaina

Nell’estate del 1979 ero in viaggio in Romania nella zona dei Monti Apuseni (Alba Julia), casualmente ho saputo che ogni anno alla fine di luglio si celebra una famosa festa popolare “La Festa delle ragazze”; anticamente era un’opportunità per i giovani della zona che vivevano in zone isolate, di incontrarsi e sposarsi poi, come da tradizione, sul monte.

Molti si accampavano dalla sera prima sulla cima piatta di Muntele Gaina per sentire il coro dell’alba, suonato con lunghi strumenti in legno (alphorns). Nonostante il cattivo tempo, la nebbia e il freddo, si percepisce comunque la voglia di stare insieme e fare festa con danze e canti della tradizione popolare. Ho voluto scegliere tra le tante foto, i ritratti di alcune persone che mi hanno colpito per il loro sguardo aperto e diretto. Naturalmente questi aspetti della fiera sono quasi scomparsi, ma rimane sempre una grande festa popolare con musica, spettacoli e artigianato locale.