Giovanna Dal Magro

Giovanna Dal Magro è nata e vive a Milano. È fotografa professionista e giornalista dal 1970. Formatasi attraverso lo studio e la sperimentazione della pittura, ha successivamente adottato il mezzo fotografico, affermandosi a livello internazionale, collaborando con prestigiose riviste e svolgendo una qualificata attività artistica con esposizioni personali in Italia e all’estero. Ha realizzato quarantadue mostre personali, accompagnate da prestigiosi volumi. È nota come valente ritrattista di tanti celebri personaggi e i suoi reportage spaziano nei 5 Continenti. Gillo Dorfles l’ha citata tra i quattro fotografi italiani più significativi su Il Corriere della Sera per il 150° anno dalla nascita della fotografia.Tra gli ultimi libri Venezia. I cento scatti al Festival del Cinema e la monografia Profondo Umano. Le due ultime personali Milano anni ’70 Quando volevamo cambiare il mondo alla Galleria Il Milione nel 2018 e Tanto di Cappello alla Casa Museo Boschi- Di Stefano nel 2019.


Pandemia 2020 – Il risveglio della natura

Ho vissuto questo periodo del  lockdown in una casa isolata in riva al Naviglio Grande nel Parco del Ticino. Mi sono  ritrovata immersa in una natura molto viva, selvaggia e libera.  Gli alberi mutavano ogni giorno e mettevano le prime foglie, poi i fiori  e i frutti; gli uccelli in volo o nascosti nelle acque erano sempre più riconoscibili, al mattino c’erano tracce di cinghiali, di lepri timorose e persino la volpe mi osservava da lontano.
Poi sono arrivati i cigni e sono nati i loro piccoli che ogni giorno vedevo crescere.
Mi svegliavo sempre più presto e in pigiama e stivali mi immergevo in questo paradiso inimmaginabile se non vissuto così intensamente.


Milano anni ’70  Quando pensavamo di cambiare il mondo

Queste foto, tratte dalla mostra Anni ’70 quando pensavamo di cambiare il mondo, a cura di Alberto Maria Prina, rappresentano un decennio post ’68 e racchiudono eventi memorabili, a volte mitizzati o detestati altre, desideri di rivolta, di liberazione, di creatività.  I cortei, le manifestazioni politiche, festival dell’Unità  che fanno sentire il respiro  di quegli anni.  Fra i ritratti personaggi   come Marina Abramovic, Urs Luethi,  John Cage, Andy Wharol, Gillo Dorfles.