Isabella De Maddalena

Nata nel 1978 a Santa Margherita Ligure (GE), nel 2002 consegue il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra il 2001 e il 2006 lavora in studi fotografici a Milano e Londra. Dopo uno stage all’agenzia Contrasto, nel 2006 inizia a lavorare a progetti personali, che da subito hanno come centro le donne: ha affrontato i temi dei diritti, la maternità in diversi paesi, e il mondo del lavoro. Nel 2010 si specializza con un Master in Visual Storytelling alla Danish School of Media and Journalism ad Aarhus in Danimarca. Nel 2015 è tra i vincitori del concorso The Other Hundred con un progetto sull’imprenditoria femminile in Polonia. Nel 2018 partecipa ai Rencontres Photo Albert-Kahn a Parigi e alla mostra Family Portrait al festival DOCfield a Barcellona. I suoi reportage sono stati pubblicati su varie testate tra cui: Marie Claire FranceLe MondeIo DonnaWWD USAL’EspressoThe New York Times. Oltre a lavorare a reportage, da diversi anni porta avanti un archivio di ritratti di personaggi del mondo della cultura, arte, letteratura, cinema. Dal 2011 è rappresentata dall’agenzia Luz. Nel 2018 è entrata a far parte del network internazionale Women Photograph.


Custodians of Beauty – 2017 – 2019

L’Italia è uno dei paesi con il più grande patrimonio artistico al mondo. Vivere in un contesto culturale così ricco, e studiare pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera prima di diventare fotografa, mi ha fatto essere sempre consapevole della ricchezza culturale e artistica che mi circonda. E ho spesso pensato che i restauratori e le restauratrici, “custodi”, di questa bellezza, sono solitamente nascosti/e al pubblico. Nel 2017, grazie alla collaborazione dell’ Istituto Centrale per il Restauro, ho iniziato un progetto fotografico sull‘arte del restauro, dallo studio alla pratica su sito. Ho scoperto che i restauratori sono principalmente donne – in proporzione di 9 a 1 – e che già a 21 o 22 anni, gli allievi e allieve incominciano a fare pratica su importanti opere d’arte come parte del loro training. Alle restauratrici e restauratori che ho incontrato, così come alle studentesse e studenti, ho chiesto come tutta la bellezza in mezzo alla quale lavorano, si riflettesse nelle loro vite e nel modo di interagire con il mondo. Custodians of Beauty è un omaggio a tutti i restauratori e in particolare alle donne restauratrici che grazie al loro instancabile lavoro e devozione, mantengono preziose opere d’arte vive ancora oggi. La bellezza, nell’arte come nella vita, ha bisogno di essere protetta e nutrita, e le competenze per mantenere questa pratica viva sono in continuo processo di sviluppo e crescita.


NameMohamed, NationalityItalian. – 2008.

Nel 2008 ho seguito il percorso maternità di madri di diverse nazionalità all’interno dei centri di salute e ascolto donne immigrate degli Ospedali San Carlo e San Paolo a Milano e del Centro di aiuto alla vita (CAV Mangiagalli).

Secondo l’Istat nel 2008 si è registrato in Italia un grande aumento di bambini nati da coppie straniere. Circa 72mila, pari al 12,6% del totale delle nascite.

Sono stata loro alle visite mediche durante la gravidanza, alle visite pediatriche con i loro bambini, ho ascoltato le loro storie condivise nelle sale di attesa. Mi sono confrontata con le mediatrici culturali provenienti da Marocco, Algeria, Cina, Sud America, Filippine, Albania e Romania, che mi hanno parlato delle diversità culturali nell’approccio delle donne alla gravidanza, al parto, rispetto al loro corpo e al rapporto coi medici, e al coinvolgimento del compagno nel loro percorso di madri. In questo affascinante viaggio che è poi la vita ho scoperto che anche il modo di esprimere il dolore durante è diverso, a seconda della cultura. Ma che il valore di ogni vita è quello che rende ogni parto e ogni gravidanza unica, e preziosa al di là di ogni appartenenza culturale.


www.isabellademaddalena.com